lunedì 25 maggio 2009

Macerata ''sbarca'' nel forum

Inauguriamo stasera "Macerata da vivere", lo spazio interattivo di Cronache Maceratesi nel forum. Lo spazio in cui tutti potranno dire la loro sulle tematiche locali.
Eccolo qua!

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Parola d'ordine: interattività. Tredici lettere che fanno rima con Maceratesità (la parola che meglio di ogni altra rispecchia i princìpi di CM) e che da tempo rappresentano il vero obiettivo del nostro blog. L'interazione tra i contenuti di CM e la forza espressiva, critica, ironica nonchè incredibilmente democratica, intensa e spontanea del forum è fondamentale per sfruttare al massimo le grandi potenzialità di questo sito. CM è il primo blog-giornale cittadino, e di per sè può già rappresentare una bella novità, ma la sua grande forza è il contesto in cui è nato, il contesto della più frequentata comunità maceratese online. Sì, perché un blog-giornale riuscirebbe a farlo qualunque altro giornalista (e non solo) in qualunque altra città. Di blog ce ne sono tanti e per tutti i gusti. Ben più ardua è l'impresa di costruire e mandare avanti una comunità, dove ogni utente riesce a dare il suo contributo, dove ogni mattone (post) del palazzo (forum) è importante. Come ha scritto qualcuno: "In questo gioco di squadra dove ognuno con la sua personalità apporta qualcosa e al tempo stesso impara qualcosa di sé leggendo gli altri, si ha forse il senso più profondo del meritato successo, e se penso che anch'io nel mio piccolo ho contribuito, bé credetemi o no, questo mi rende orgoglioso".
E questa è da tempo diventata una vera comunità. Una comunità dove si parlà di argomenti leggeri e seri allo stesso tempo e con la stessa passione. Dove si consiglia e ci si fa consigliare. Dove si applaude e si litiga anche. Dove ognuno può dire la usa su ogni argomento. Dove c'è una ragazza che dall'Argentina ha imparato a conoscere Macerata e i maceratesi. E dove anche dall'estero sono arrivati i rinforzi. Una comunità che cresce giorno dopo giorno, davanti agli occhi di tutti, perché libertà e trasparenza sono due dei suoi migliori pregi.
La comunità, insomma, è la vera grande novità. E ora il "nostro forum" vuole anche diventare il "nostro blog". Un modo per condividere le esperienze, i fatti e i personaggi della nostra provincia, alcuni dei quali vengono quotidianamente affrontati nel blog. Ed è proprio per condividere questi contenuti e per affrontarne di nuovi che nasce questa nuova sezione (la potete raggiungere cliccando in basso su ogni post di CM) dove tutti potranno parlare liberamente delle tematiche locali, aprire topic sui problemi, sulle iniziative e su qualunque altro tipo di situazione che si riscontra nella vita cittadina di tutti i giorni. Un modo per guardare insieme e per confrontarci su tutto ciò che ci circonda e in cui anche le esperienze esterne saranno fondamentali per paragonare la nostra ad altre realtà.

by Matteo Zallocco

venerdì 22 maggio 2009

Il blog è morto. Il blog è vivo?

Informo i miei lettori che a giorni il blog non sarà più raggiungibile. Non è una decisione che ho preso io, ma se Secondopiero.com chiuderà, come è stato annunciato, anche i blog Cronache maceratesi e Homoblog ne seguiranno il destino.

Grazie a Francesco Cittadini che ha lavorato dietro le quinte. Fondamentale il suo supporto informatico sempre puntuale.

Grazie a Matteo Zallocco che mi ha coinvolto fin dai primi mesi nell’attività editoriale, nella “redazione virtuale” del blog ed eravamo così convincenti che inizialmente c’è chi pensava che veramente io e Matteo lavorassimo fianco a fianco in un vero ufficio.
Quando è iniziato tutto, nel 2005, era il periodo in cui si parlava per la prima volta dei blog urbani, c’era un fermento in questo senso, un nuovo modo partecipato di fare informazione. Sono orgogliosa di aver contribuito a far conoscere alcuni aspetti di Macerata e di altri comuni attraverso i miei post nel blog.

Sono commossa, non lo nascondo, ci sono tanti bei ricordi che si affollano nella mia mente, ricordo le mie uscite in giro con taccuino e macchina digitale come reporter tra manifestazioni e conferenze, mi sono sempre divertita moltissimo nell’organizzare, nel partecipare e raccontare. I mitici live blogging!

Ho scoperto di avere dei lettori inaspettati che non conoscevo, perché non hanno mai commentato, ma erano lì ad attendere i miei posts. Grazie davvero a tutti.

Continuare? certo, si potrebbe e per una frazione di secondi mi è frullata l'idea, ripensando a tutti i miei posts che non sarebbero stati più leggibili. In fondo il blog Cronache Maceratesi ha avuto vita indipendente soprattutto negli ultimi tempi. Ma non è una decisione facile, e non vorrei essere da sola a prenderla. E non vorrei anche trovarmi da sola nel continuare. Significherebbe già pensare ad un nuovo indirizzo e organizzarsi per traslocare, cercando se possibile di non perdere i commenti.

Ammetto di essere un po' confusa. Aiutatemi a prendere questa decisione, qualunque sia la vostra opinione.

Scrivetemi, vi aspetto! giovannagiovi2000@yahoo.com.

by giovi

lunedì 18 maggio 2009

Cartoline dalla Fiera Internazionale del Libro a Torino


Eccomi a casa dopo la trasferta torinese in occasione della Fiera Internazionale del Libro. Un tour de force iniziato sabato alle 5 di mattina. La fiera del libro è un evento grandissimo, era la prima volta che la visitavo, e solo lì mi sono resa conto che è un contenitore enorme che racchiude una moltitudine di eventi culturali nei 5 giorni del programma. Una mescolanza di persone di ogni età che si ferma in visita nei padiglioni, che ascolta i relatori, che affolla gli incontri e gli spazi. Non solo case editrici e libri infatti, in ogni angolo del Lingotto si susseguono conferenze, incontri, interviste ad ogni ora e simultaneamente. Capita così di incontrare cantanti, politici, giornalisti, scrittori noti e sconosciuti.

In programma anche laboratori e mostre. Ecco la tuta spaziale indossata da Claude Nicollier nel suo primo volo spaziale (Collezione Bolaffi).


Sempre affolato lo spazio gestito dalla Rai che ha ospitato diverse dirette.

Sono passata a trovare gli amici della Simplicissimus Book Farm immortalati mentre spiegano il funzionamento degli e-book.

Tra gli stand istituzionali c’era quello della Regione Marche, una delle poche regioni ad essere presente. Lo stand ha ospitato diversi incontri con autori, consiglieri e addetti ai lavori. Si è voluto usare l’evento per fare promozione turistica e allora non solo libri di alcune case editrici marchigiane...

...anche depliant e guide turistiche tra il materiale in esposizione, una rivista in omaggio distribuita ai passanti. Come anticipato, è stato attivato il gioco che metteva in palio 80 week-end per due persone. Nei momenti dedicati al gioco per tentare la fortuna tanta gente si è così affollata davanti allo stand richiamata dalla presentatrice incaricata a gestire il tutto.

Non ci crederete ma ho ascoltato l’assessore Solazzi recitare l’Infinito del Leopardi.

by giovi

mercoledì 13 maggio 2009

Il successo delle Girl Geeks Dinner Marche- video one

Vi avevo promesso un report dalla prima cena delle Girl Geek Dinners Marche. Ecco il primo video montato magistralmente dalla squadra di HeyZoom.

Video 1 - Girl Geek Dinner Marche 8 Maggio '09 - produzione Heyzoom from HeyZoom on Vimeo.

by giovi

domenica 10 maggio 2009

Macerata e le Marche escono dal guscio



Macerata e le Marche escono dal guscio. Dove? Alla Fiera Internazionale del libro di Torino che quest’anno verrà inaugurata al Lingotto giovedì 14 maggio alle ore 10 per chiudere i battenti lunedì 18 maggio alle ore 22. "Io, gli altri, occasioni per uscire dal guscio” sarà il motivo conduttore della Fiera 2009.

Le Marche e le sue province saranno presenti con uno stand del tutto rinnovato come riporta la nota del Consiglio Regionale. Vi ricordate i viaggi-premio abbinati ad un gioco allestito in occasione della Fiera del turismo BIT? Stavolta si replica, anche a Torino alcune coppie potranno aggiudicarsi un viaggio partecipando ad uno spazio-ludico. Ad attendere i visitatori ci sarà un libro gigante realizzato in legno, se le pagine del maxi volume si illumineranno durante la visione, il fortunato lettore vincerà uno degli 80 week-end nelle Marche messi in palio per l’occasione.
Ma oltre agli aspetti ludici cosa sarà possibile vedere nello stand marchigiano? Oltre all’Assemblea legislativa e alla Regione Marche, saranno rappresentati gli assessorati alla cultura e al turismo, le province e un gruppo di comuni. La provincia di Pesaro e Urbino è rappresentata da un’immagine di Raffaello, i paesaggi di Tullio Pericoli testimoniano Ascoli Piceno, la suggestiva Sala del Mappamondo del Palazzo dei Priori ricorda Fermo, le Grotte di Frasassi simboleggiano la provincia di Ancona. E Macerata? dall'immancabile Sferisterio. Presenti anche le Università marchigiane, la Mediateca delle Marche, l’Amat. Non abbiamo ancora parlato degli editori provenienti da tutto il territorio, Saranno circa 30 i presenti al seguito della loro associazione, l’Arem (Associazione Regionale Editori Marchigiani). Annunciato un collegamento multimediale con una finestra sullo stand marchigiano che sarà così accessibile dal sito www.consiglio.marche.it, con un link nel portale della Regione Marche

Tanti gli eventi in programma, tanti gli spazi che mi piacerebbe visitare, tra questi la Simplicissimus Book Farm, spero di riuscire a salire e seguire alcune delle conferenze e presentazioni, e in quel caso ci potrebbe uscire un po' di live blogging. ;)

Fonte. Consiglio Marche.it/

by giovi

martedì 5 maggio 2009

Le Girl Geek Dinner Marchigiane



Le Girl Geek Dinner hanno messo radici nelle Marche. La cena delle ragazze Geek appassionate di web e nuovi media, diventata ormai celebre in tutto il mondo, arriva anche ad Ancona e Venerdì 8 maggio il Neon Concept Club di Ancona ospiterà la prima Girl Geek Dinner Marche. L'obiettivo di queste cene riservate a sole donne è quello di aggregare le ragazze appassionate di high-tech dislocate nel territorio attraverso eventi itineranti in tutta la regione. L'ultima volta le avevo viste ad Urbino dove in collaborazione con la Facoltà di Sociologia ed alcune aziende partner avevano organizzato un primo incontro. Negli ultimi mesi il team delle Girl Geek si è ampliato. La GGD Marche di venerdì prossimo si svilupperà attorno al tema del Social Media Marketing e vedrà la partecipazione di relatrici italiane ed internazionali che, nel corso della cena, illustreranno casi pratici e progetti di ricerca tutt'ora in corso. Tra loro Sara Maternini, Community Manager, tra le prime ad aver esportato il format evento GGD in Italia; Federica Pascucci, docente e ricercatrice di web marketing e social media strategies, attualmente impegnata nel progetto "Reputazione aziendale nel contesto digitale"; Kylene De Angelis, che racconterà del progetto europeo "Taccle" circa l'apprendimento sviluppato su piattaforme digitali; Beatrice Finauro, coordinatrice Marketing per MySpace e in video-collegamento ci sarà Cat Lee, Program manager del Platform Product Marketing Team di Facebook.

Gli uomini sono ammessi solo se invitati da una Girl Geek. La serata sarà realizzata grazie al contributo di Combo, Fastnet spa, HeyZoom, media partner per le riprese video; Verbavoglio, che offrirà a tutti i partecipanti dei gadget; Taccle.eu - Training2000 che distribuirà agli ospiti delle USB sticks.

Appello a tutte le donne appassionate di web e nuovi media, passaparola! e partecipate ai prossimi eventi. Gli incontri sono a numero chiuso. Sono davvero onorata, venerdì sarò alla Girl Geek Dinner, poi vi racconterò.

Da leggere anche: GirlGeekDinnerMarche; GirlGeekDinnerItalia; Gomarche.it; Googlisti.com

by giovi

venerdì 1 maggio 2009

La pizza sperimentale della Giovi



Ieri sera, sono stata colta dalla voglia di provare a fare la pizza con il formaggio. Esperimento premeditato visto che avevo tutti gli ingredienti necessari. Ho riconvertito in versione salata, la ricetta dei Dukatenbuchteln, togliendo lo zucchero e aggiungendo manciate generose di formaggio parmigiano grattugiato e poi pezzi di provolone.

Sarà la fortuna del principiante, ma il risultato è davvero riuscito.

Oggi finalmente c'è un po' di sole, buon primo maggio!

by giovi

giovedì 30 aprile 2009

Il week-end della cuccagna


Che tempo farà nel week-end? Le ultime giornate non sono state affatto clementi. Comunque sperando che riappaia il sole qualche dritta per uscite in cui coniugare enogastronomia, arte e cultura. Nei prossimi giorni nelle Marche o appena fuori regione, da Nord a Sud sono diverse le mete da raggiungere, un vero girone dei golosi.

Iniziamo con Squisito a San Patrignano sulle colline riminesi. Squisito si presenta come "L’Italia del cibo e del vino di qualità. Cuochi, prodotti, ricette, vini". C'è anche il BlogCafè.

A Cagli Distinti salumi, la città d'arte a pochi chilometri da Urbino e Gubbio, apre i suoi antichi palazzi nobiliari, e li trasforma, nelle tre giornate della Rassegna, in sale di degustazione, percorsi didattici, educazioni sensoriali, esperienze tattili, visive tra laboratori del gusto e mercatini anche la mostra "Donne e maiali". Vi incuriosisce?

A Fabriano l'1-2 Maggio si terrà Colti e mangiati, manifestazione che spazia sul gioco delle parole: “colto”, al tempo stesso aggettivo che significa “erudito” o “sapiente”, ma anche participio passato di cogliere. Attenzione quindi della manifestazione alle materie prime e a ciò che viene successivamente trattato o trasformato.

Arriviamo ad Ascoli-Piceno. Nel cuore della città per il quinto anno consecutivo torna la vetrina delle fritture italiane: Fritto misto al'italiana dalle arancine siciliane, al batsoà piemontese, passando per le olive all’ascolana, per il formaggio fritto abruzzese, il baccalà romano, i fiori di zucca toscani; dagli zafarani cruschi calabresi, al fritolin veneziano, fino ai krapfen altoatesini. C'è anche la Fritto card. Il Ticket di ingresso delle lezioni è 20,00 euro, apperò! C'è inclusa la degustazione.

Se andrò da qualche parte? Credo di no, scadenze urgenti per me e il prossimo week-end sarà di lavoro, ma voi se andate, ci raccontate com'è andata?

in progress

by giovi

martedì 28 aprile 2009

Manuela Cerolini, la passione per la calcografia

Dall'album "Pastelli"

Ho avuto occasione di visitare la fiera “Carta Canta” di Civitanova Marche sin dalle prime edizioni e devo dire con piacere che è un'interessante expo in crescita. Un evento ricco di contenuti e necessario non solo per la nostra Regione. Come in altre edizioni era presente l'artista civitanovese Manuela Cerolini. La calcografia è una tecnica di stampa che utilizza lastre metalliche (in genere zinco, rame) incise con uno strumento d'acciaio molto appuntito e poi inchiostrate. Una volta ripulita la lastra, l'inchiostro rimane solo negli incavi praticati, in ultimo pressando la carta contro la lastra con il torchio, esce la calcografia. Il primo a utilizzare questo procedimento fu nel 1450 l'orafo Maso Finaguerra di Firenze. Ciò mi ha molto incuriosito e di conseguenza mi son fatto raccontare qualcosa sul suo percorso artistico e perché no anche qualche notizia biografica.

Manuela terminò gli studi artistici all'Accademia di Macerata nel 1990. Tra i suoi docenti vi sono stati Magdalo Mussio, conosciuto per la “poesia visiva” (corrente artistica per l'incisione consistente nel tradurre in campo pittorico il linguaggio scritto) e Luigi Carboni per la pittura. Lo zio Odoardo Petritoli, calzolaio, grande appassionato d'arte e di artigianato, alla laurea le regalò un costoso torchio calcografico. Questo fu lo spunto che fece sviluppare in Manuela la passione per la calcografia, consentendole di lavorare autonomamente.

A Jesi, per quattro anni, con lo studio Pappagallo ha eseguito importanti lavori di restauro pittorico di dipinti e affreschi presso la locale pinacoteca. Lavori che le hanno dato molto a livello di cromaticità e ricerca del colore. Ha restaurato anche la cripta della chiesa di Santa Maria a Pie' di Chienti (sec. XI) a Montecosaro. Queste esperienze l'hanno formata e le sono utili anche nella calcografia. Manuela partecipò a dei concorsi ed entrò nel mondo della scuola: dopo dieci anni di materna passò di ruolo alla secondaria di I grado come insegnante di educazione artistica. Da quattro anni ha ripreso l'attività che ama di più: la calcografia. E' una tecnica poco conosciuta e apprezzata; Manuela evidenzia: “Mentre ci si può improvvisare pittore, per diventare calcografo bisogna seguire dei corsi”. Si pensa anche che il prodotto finale sia di minor valore, forse per le copie che se ne possono estrarre. Tutti i grandi pittori sono stati anche esperti incisori. Manuela spiega, con la tipica pazienza dell'insegnante, che ama la lastra e il suo processo di formazione, definendolo uno sviluppo casuale, misterioso, alchemico. Nella calcografia si mette in mostra la stampa-prodotto finale non la lastra-matrice. Manuela ritiene, invece, che il successivo processo della stampa sia secondario. La nostra artista ama la lastra e mette in mostra la sua matricità, la fa lucidare e verniciare; sperimenta delle geometrie espressioniste emozionali. Dopo la scuola Manuela passa le giornate con le lastre, tra la vasca con l'acido e gli impegni di casa. A volte i ritardi sui tempi della morsura creano effetti insoliti e gradevoli; come sempre in campo artistico, la casualità ci regala effetti imprevedibili, piacevoli. Da una stampa Manuela crea dei pezzi unici, originali: scolla, strappa, colora e incolla su tela. Sperimenta nuove creatività, ciò dimostra che ogni regola, in modo particolare nell'arte, ammette le sue eccezioni. Con la serie “Galloria” (40 x 50 - 50 x 60) voleva fare una “chiassata” di colori. In questa collezione, eseguita con la tecnica del pastello a olio e acrilico su carta con l'uso del graffito in alcune parti dell'opera, sono evidenti e ammirevoli quelli lei definisce i “vortici emozionali”, cioè dei segni liberi. Soggiungo che sono segni fuggiti dal suo io artistico, più sicuri di una firma digitale. È molto legata alle sue prime incisioni quelle dell'Accademia, le più spontanee e genuine. Le opere che ama di più e dalle quali ha ricevuto le migliori gratificazioni e consensi sono quelle calcografiche. A esse ha rimesso mano dopo un anno di esercizi pittorici per riprendere il tratto libero originario. Dal 1989, ha partecipato a varie mostre nelle Marche ed anche a Cracovia in Polonia. Nel 2008 ha ricevuto un premio con menzione speciale al concorso “I colori dell'ICA” di Civitanova Marche con una serie di acqueforti-acquetinte. Manuela ha anche progettato l'aiuola lunga 28 metri e larga 5, alla 36° edizione di “Cervia città giardino” del 24 maggio 2008 sul tema dei 500 anni della nascita di Annibal Caro. Il giardino è poi stato messo a dimora dal personale del Comune di Civitanova Marche. L'aiuola riproduceva il tipico paesaggio maceratese dai Sibillini al mare con il fiume Chienti e una frase del traduttore dell'Eneide. Tra i suoi progetti c'è quello di aprire un laboratorio calcografico con il Comune di Civitanova e la locale pinacoteca.
Eno Santecchia

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by giovi

sabato 25 aprile 2009

Il cuoco nudo nelle Marche. Ma anche no.



Notizie che non lo erano, o meglio lo erano a metà. Annunciato l’arrivo di due grandi chef Gennaro Contaldo, maestro di Jamie Oliver e lo stesso chef noto in tutto il mondo. "Jamie Oliver, il ‘Vissani inglese’, sarà a Porto San Giorgio, nell’agriturismo Marche Life", "Due grandi maestri della cucina ospiti a Macerata" scriveva il quotidiano locale. Jamie Oliver è una vera star nel suo paese. E’ conosciuto anche come autore e protagonista della trasmissione TV "Il cuoco nudo" dove parla della sua cucina semplice con grandi doti da intrattenitore. Cucina rigorosamente solo con le mani: per questo si autodefinisce un "cuoco nudo", cioè senza accessori, strumenti, eccetera. Un altro particolare di Jamie è il suo grande amore per l'Italia: ha pubblicato un libro "Il mio giro d'Italia", Tea Edizioni e con il suo maestro Contaldo ha progettato la catena di ristoranti Jamie’s Italian.
Per la verità, lo chef inglese non faceva parte del gruppo che ha visitato le Marche nei giorni scorsi. Il team in visita nelle Marche fino a venerdì era composto infatti da Gennaro Contaldo, dal manager di Jamie Italian e altri imprenditori. Nella giornata di venerdì, il finale del tour marchigiano all’enoteca comunale "Antichi Forni" a Macerata con degustazioni di vini e prodotti tipici regionali. Comunque è stato un momento in cui alcune aziende marchigiane hanno avuto l’opportunità di incontrare imprenditori stranieri e stabilire nuovi rapporti commerciali. Una iniziativa in tal senso potrebbe essere avviata in tempi molto brevi. Gennaro Contaldo ha infatti in progetto di realizzare un programma televisivo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Tutta l’iniziativa nel suo complesso ha avuto il patrocinio del Comune di Macerata e rientrava nel progetto di promozione del prodotto made in Marche della società My Marca.

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by giovi

domenica 19 aprile 2009

In viaggio nell’alta Valle del Chienti



Qualche giorno fa ho assistito ad una interesante conferenza organizzata dall’Archeoclub di Jesi. per l'occasione era stata invitata la Dott.Marta Castellucci che ha esposte alcunni dati riportati nella sua tesi di laurea in Archeologia, con specializzazione in topografia antica. Il suo intento era quello di studiare il sistema di viabilità nell’alta Valle del Chienti, in epoca romana. Per seguirla nel suo percorso di studio e di ricognizione storica bisogna spostarci idealmente in quel territorio compreso tra Camerino e Caldarola e, più precisamente, a sette chilometri circa da Caldarola dove, seguendo il corso del fiume Chienti, incontriamo la remota località di Bistocco a 316 m. sul livello del mare di cui ci testimonia appunto quella carta topografica del 1742. Bistocco è una piccola frazione nel cui territorio sono conservati i ruderi di due suggestive torri di avvistamento: la torre di Bistocco a pianta circolare e, poco distante, la torre di Valcimarra entrambe datate, presumibilmente, al XIII secolo.

Torre di Valcimarra

Ma è proprio nella sperduta frazione di Bistocco che affiora la testimonianza concreta della presenza di un antichissimo ponte, via privilegiata di collegamento tra la zona interna dell’alta Valle del Chienti e la zona costiera. Di quel ponte originario, rimaneggiato poi in epoca medievale e moderna, non è rimasto che una porzione ridotta ed estremamente esigua, un reperto di significato storico che può essere fatto risalire molto probabilmente all’epoca romana, quando la valle del Chienti rappresentava uno snodo importante nel sistema viario regionale. Su quella spalla del ponte originario, che impervia ha resistito nei secoli fino a noi, si è tentato poi di ricostruire, nelle epoche successive, la restante struttura tramite lo studio approfondito e meticoloso delle carte topografiche. Blocchi di pietre calcaree, tenute insieme utilizzando malta, composta prevalentemente da pietrisco, il tutto appoggiato sulla roccia, era questa la struttura portante su cui si ergeva il ponte di Bistocco così come quella di tanti altri ponti della zona: il ponte di Pievetorina e il ponte Marmone a Pioraco. Mezzo di comunicazione privilegiato, in epoca romana e medievale, tra il valico di Colfiorito e il mare, il ponte di Bistocco ha poi cessato la sua funzione di collegamento viario nel 1700.

Carla Giaccaglini

by giovi

sabato 18 aprile 2009

Il profumo della città di Ancona



Oggi vi parlo di Ancona, la mia città e vi invito ad uno spettacolo che si terrà mercoledì 29 aprile alle ore 17.30 presso l’aula magna "Guido Bossi" al polo didattico universitario di Monte D’ago. Verrà presentato un arrangiamento teatrale ispirato al nuovo volume sulla città di Ancona: “Il profumo della città - Guida sentimentale di Ancona: i colori, la gente, il carattere, l’urbanistica“ curato da F.Bronzini, M.A. Bedini, S.Sampaolesi (Lavoro Editoriale). Due degli autori sono docenti della Facoltà di Ingegneria dell'Università Politecnica delle Marche.
Dopo la presentazione alle Muse, verrà riproposta la rappresentazione teatrale in cui si svolge un colloquio tra la Viaggiatrice Innocente e il Professore. I due si confrontano sull’idea di bellezza di una città, mentre entrano dentro la memoria, i colori, e l’umanità di Ancona. Nel loro vagabondare incontrano il Pescatore (l’anima di Ancona), con una Sirena negli occhi (il mito, la speranza, il fascino). La recitazione sarà accompagnata dalla musica, da immagini della città e dalla voce di Luca Violini che leggerà poesie e racconti di scrittori e viaggiatori del Grand Tour.

by giovi

giovedì 9 aprile 2009

Viaggi da Fermo. Il lago di Pilato



Qualche settimana fa sono stata alla presentazione del libro "Viaggi da Fermo" di Angelo Ferracuti. Da quando svolgo attività didattica a Fermo, ho imparato a conoscere meglio questa città, settimana dopo settimana, ad amare la piazza che accoglie chi come me arriva in pulman, i monumenti che vi si affacciano, i suoi vicoli, i piccoli negozi.

L'autore definisce il suo libro, un "Sillabario piceno", fatto di frammenti che raccontano itinierari, luoghi e personaggi del piceno, si percorre la costa adriatica, si viaggia in treno, si esplorano le case e le vite di artisti, scrittori, si arriva fin sui Sibillini, su quel lago che ancora non ho visitato: il lago di Pilato.

"C'è un luogo imperscrutabile che fa parte della mia infanzia fatta di gite parrocchiali francescane e tende canadesi una vicina all'altra, a volte gocciolanti di pioggia,di ragazzi vocianti e frati scalzi allegri e odore di bosco. Ci sono andato diverse volte lassu', scarpinando e sentendomi vivo e palpitante mentre camminavo nel ventre della montagna, quando le rocce ti stringono corpo e cuore accogliendoti nel loro materico apparire. Al lago di Pilato il miracolo è ancora arrivarci da un sepentaio di ghiaia, attraversando il midollo vivo della montagna,e accorgersi della sua presenza che meravigia e lambisce gli occhi all'improvviso, proprio quando meno te l'aspetteresti dopo un percorso impervio, limpido di cielo nel suo quiete vivere se sei fortunato.

Il chirocefalo che vive nel Lago di Pilato.

Dentro le acque limpide e un pò demoniache dell'unico lago naturale delle Marche proprio sul versante magico dei monti Sibillini vive un animaletto simpatico, il chirocefalo, crostaceo dal colore rosso corallo,capace di nuotare sul dorso. E' un momento di pace arrivarci, una consolazione dello spirito sapere che lui ancora può riprodursi lassu' per una strana magia che la natura rinnova nelle sue stagioni.



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by giovi

lunedì 6 aprile 2009

Silenzio



Solo un pensiero per le vittime, un abbraccio ai loro familiari, a tutti gli abruzzesi colpiti cosi duramente.

Immagine: Corriere.it

by giovi

giovedì 2 aprile 2009

Cronache medioevali. Il Castello di Montefiore



A pochi metri dall’ingresso al comune di Montefano, c’è una piccola strada sulla sinistra. Se non fate attenzione, rischiate di non vederla. Se la imboccate, vi trovate a Montefiore. Curioso, siete a pochi passi da Montefano, ma la frazione fa parte del comune di Recanati. Il castello che sorge nei pressi del bivio domenica scorsa era assediato da auto in sosta e da tanta gente in occasione della domenica del FAI. Ad accogliere i numerosi visitatori, tra cui la sottoscritta un gruppo di studenti delle superiori arruolati come guide. Pensavo di trovare ambienti e stanze da visitare, invece la visita è stata brevissima perché del castello sono rimaste le mura, le scale di accesso e la torre di difesa oltre a quella che ci è stata descritta come la probabile casa del capitano.
Il castello ha manifestato negli ultimi anni diverse lesioni che sono state oggetto di alcuni interventi. Gli abitanti della frazione, lo chiamano il "castello del cappero", per la pianta che attecchisce rigogliosa lungo le sue mura.
Ora immaginate come potevano essere questi luoghi centinaia di anni fa, quando Recanati, Montefano e Osimo erano in rapporti non troppo felici e le campagne erano percorse da guelfi, ghibellini e da condottieri schierati dalla parte del Papa o suoi nemici.
Recanati ha avuto importanti momenti di storia nel Medioevo e nei secoli successivi testimoniati non solo dalla famosa Torre del Borgo, del sec. XII, dalle mura quattrocentesche, anche dal Castello di Montefiore, eretto nel 1200.
Montefano nel Basso medioevo fu a lungo sotto il dominio di Osimo, e in sua difesa furono chiamati vari condottieri tra cui Galeotto Malatesta. Sottomessi alla città di Osimo, gli abitanti di Montefano erano soggetti a balzelli e tributi. Osimo lo presiedeva militarmente ed aveva anche provveduto a fortificarlo con opere murarie. È per questo che il paese fu costretto a seguire e a partecipare a tutti i fatti d’armi e alle vicende storiche cui Osimo lo trascinò.
Queste vicende costrinsero Recanati a difendere i propri territori e si costruì appunto il Castello di Montefiore appena al limite dell’ingresso del paese di Montefano. Il Castello fu inizialmente eretto come fortezza a pianta poligonale con quattro corpi in muratura, sovrastato da una torre quadrilatera con merlature.
Nel 1444 Francesco Sforza saccheggiò Montefano, e Osimo ne perse il dominio. Lo Sforza dopo essere stato respinto dalla Marca che aveva dominato per anni riorganizzandosi ne riprese possesso: occupò Jesi ed Appignano si stabilì nei pressi del Potenza. Il saccheggio particolarmente duro subito da MonteFano convinse gli abitanti di Castelfidardo a ribellarsi al Papa e ad arrendersi per non subire lo stesso trattamento.
Nel 1445 a gennaio le truppe della chiesa tentarono invano di riconquistare MonteFano difeso dalle truppe sforzesche guidate dal Ciarpellone.
Recanati rinforzò il castello di Montefiore, finché Niccolò Piccinino, condottiero di origini umbre che a lungo lottò contro le forze papali, lo assalì e lo liberò.
Nel 1486 Boccolino da Gozzone si impadronì di Osimo ed il Legato Pontificio promise MonteFano a Recanati in cambio dell’appoggio nella liberazione di Osimo. E l'anno successivo Montefano passa brevemente formalmente sotto il controllo di Recanati.
Se queste righe vi hanno stuzzicato la curiosità sulle storie e imprese dei vari condottieri e capitani di ventura citati, vi segnalo il sito Condottieridiventura.it. Solo per stomaci forti, perchè ho scoperto che dopo aver passato la vita al servizio di signori e potenti, spesso questi condottieri morivano in circostanze tragiche, vittime di intrighi, congiure o sotto tortura.

by giovi

sabato 28 marzo 2009

Hai spento la luce?



L’idea è bella, pensare per un ora di essere tutti uniti per una giusta causa..Un'ora per la Terra. Il 28 marzo tutto il mondo spegne la luce per sessanta minuti - dalle 20.30 alle 21.30, iniziativa per richiamare l'attenzione sugli effetti dannosi del riscaldamento globale. Earth Hour, l'iniziativa del Wwf contro i cambiamenti climatici che attraverserà il mondo in 25 diverse fasce orarie, dalle coste del Pacifico a quelle dell'Atlantico: si è cominciato alle 7.45, ora italiana, con le Chatham Islands, un piccolo arcipelago al largo delle coste neozelandesi, poi Sydney, Pechino, Tokyo, Bangkok, Nuova Delhi, Mumbai, passando per Roma, Parigi, Atene, Madrid, Budapest, Copenaghen e finire a ovest con Rio de Janeiro, New York, San Francisco. L'ultima a spegnere la luce, sarà Las Vegas. In Italia tra i monumenti che saranno oscurati ci sono la Reggia di Caserta, l’Arena di Verona, la Valle dei Templi ad Agrigento, il Castello Sforzesco di Milano, le due Torri di Bologna, e decine di altri luoghi che hanno aderito all’iniziativa.

Nelle Marche ecco i luoghi in cui si spegneranno le luci:
Ad Ancona – Palazzo Raffaello, Sede della Regione. A Macerata sarà lo Sferisterio, a Castelfidardo il Parco del Monumento, a S. Severino Marche il Palazzo del Municipio A Belforte del Chienti saranno buie per 60 minuti sia Piazza Umberto I che la chiesa di S. Eustachio. A San Ginesio – Piazza Alberico.

A Roma l'appuntamento è al Colosseo: a far calare il buio sarà addirittura Francesco Totti alle 20.30. A fianco di Earth Hour, anche la moda con Giorgio Armani e stasera a tavola con cene a lume di candela.

Comunque non solo stasera, ricordatevi che sono tanti i gesti quotidiani che possono contribuire a rendere più vivibile l'ambiente e preservare ciò che ci circonda.

Cosa penso di questa iniziativa? Il mondo spegne la luce- scrive l'Ansa. Se solo 2.848 città in 83 paesi hanno aderito e ricordiamolo, si tratta di una sola ora, vuol dire che la sensibilità ambientale è davvero bassa.

by giovi

lunedì 23 marzo 2009

Primavera con il FAI



Sabato 28 e domenica 29 marzo 2009, tornerà la consueta iniziativa del FAI, Fondo per l'ambiente italiano. Quest'anno sarà la XVII Giornata FAI di Primavera. Una occasione per scoprire 580 Beni, la maggior parte dei quali normalmente chiusi al pubblico, in 210 città. Tra le mete in provincia di Macerata, vi sono Appignano, Fiastra con un’escursione nelle Lame Rosse, Montecassiano (MC) con la possibilità di visitare il Palazzo Buscalferri, Montefano. A Recanati sarà aperto per visite il Castello di Montefiore. Ecco l'elenco dei luoghi che saranno aperti nelle Marche.
Qui un pdf.

Se andate fate delle foto!

by giovi

martedì 17 marzo 2009

Il risveglio dei maceratesi



A Perugia tra due giorni inizierà Breakfest: Il risveglio degli italiani, un evento interamente dedicato alla colazione. Sponsor principale sarà il Mulino Bianco che sarà protagonista di tanti appuntamenti e iniziative, tra le quali la presentazione di un reportage fotografico, realizzato in giro per l’Italia, dedicato al risveglio degli italiani. Successivamente, a partire da maggio, partirà un tour che porterà Mulino Bianco a dare il risveglio con la colazione all’italiana in più di 100 piazze delle medie e piccole città del Paese.
Ma cosa mangiano gli italiani a colazione? E quanto tempo dedicano a quello che è considerato uno dei pasti principali della giornata? Secondo i dati Istat sarebbero il 79,2% gli italiani dediti a consumare una colazione adeguata in termini nutrizionali. Sapete tutti vero di cosa stiamo parlando? E la metà di loro dedica al primo pasto della giornata meno di dieci minuti, per mancanza di tempo o di appetito. Nei mesi scorsi una ricerca sulla prima colazione in Italia, commissionata da Kellog’s e realizzata da GFK Eurisko, ha evidenziato che l’83% degli italiani fa la prima colazione, il 46% fa una colazione veloce, la colazione fast. Il 54% fa una colazione slow, cioè una colazione con tranquillità seduto a tavola. E voi? Tè o caffè? Latte o yogurt? Ciambella fatta in casa o fette biscottate? Nella Colazione fast è il caffè protagonista, nella colazione slow è il caffellatte o il tè.

Voi di che colazione siete breakfast fast o breakfast slow? Domani mattina armatevi di macchina digitale o telefonino e sia a casa o al bar, documentate la colazione, l'atmosfera, i luoghi e il risveglio della città in cui vivete. Scattate e inviate a giovannagiovi2000@yahoo.it. I primi dieci scatti riceveranno un dolce omaggio che verrà svelato presto. Comincio io, la mia situazione mattutina. Appena alzata, considero il caffè indispensabile, non connetto se non lo prendo.

by giovi

venerdì 13 marzo 2009

Che ne dici di un calcione?

March 13, 2009, 8:08 pm



Quando vado in centro in Ancona, faccio sempre una sosta presso la "Bontà delle Marche", per me il più bel negozio di enogastronomia della città. Ci potete anche mangiare all'ora di pranzo se siete in zona. Di certo Mariana e Paula si ricorderanno di quando le ho portate a pranzo il primo giorno in cui si sono trovate sul suolo marchigiano, le avevo portate lì a mangiare qualcosa dopo il lungo viaggio.

Oggi pomeriggio ho fatto la foto della vetrina, come sempre ricchissima di cose buone. Stavolta c'erano dolci pasquali in mostra.
Li avete riconosciuti? di certo avrete notato i "calcioni". Sono un prodotto dal sapore dolce e leggermente piccante. L'area di produzione è la provincia di Macerata, particolarmente nel territorio del Comune di Treia.
Il calcione di Treia è stato dichiarato dal Ministero "prodotto agroalimentare tradizionale". E' preparato con un disco di pasta sfoglia spesso un centimetro e del diametro di circa dieci centimetri, al centro del quale si colloca un impasto formato da farina di grano, uova, formaggio pecorino, zucchero e olio. Si cuociono al forno e si servono come dessert o come spuntino, accompagnato da un vino bianco secco o dalla vernaccia.

Vi ho fatto venire fame?

by giovi

mercoledì 11 marzo 2009

Festival Internazionale del Giornalismo