lunedì 25 maggio 2009
Macerata ''sbarca'' nel forum
venerdì 22 maggio 2009
Il blog è morto. Il blog è vivo?
Informo i miei lettori che a giorni il blog non sarà più raggiungibile. Non è una decisione che ho preso io, ma se Secondopiero.com chiuderà, come è stato annunciato, anche i blog Cronache maceratesi e Homoblog ne seguiranno il destino.
Grazie a Francesco Cittadini che ha lavorato dietro le quinte. Fondamentale il suo supporto informatico sempre puntuale.
Grazie a Matteo Zallocco che mi ha coinvolto fin dai primi mesi nell’attività editoriale, nella “redazione virtuale” del blog ed eravamo così convincenti che inizialmente c’è chi pensava che veramente io e Matteo lavorassimo fianco a fianco in un vero ufficio.
Quando è iniziato tutto, nel 2005, era il periodo in cui si parlava per la prima volta dei blog urbani, c’era un fermento in questo senso, un nuovo modo partecipato di fare informazione. Sono orgogliosa di aver contribuito a far conoscere alcuni aspetti di Macerata e di altri comuni attraverso i miei post nel blog.
Sono commossa, non lo nascondo, ci sono tanti bei ricordi che si affollano nella mia mente, ricordo le mie uscite in giro con taccuino e macchina digitale come reporter tra manifestazioni e conferenze, mi sono sempre divertita moltissimo nell’organizzare, nel partecipare e raccontare. I mitici live blogging!
Ho scoperto di avere dei lettori inaspettati che non conoscevo, perché non hanno mai commentato, ma erano lì ad attendere i miei posts. Grazie davvero a tutti.
Continuare? certo, si potrebbe e per una frazione di secondi mi è frullata l'idea, ripensando a tutti i miei posts che non sarebbero stati più leggibili. In fondo il blog Cronache Maceratesi ha avuto vita indipendente soprattutto negli ultimi tempi. Ma non è una decisione facile, e non vorrei essere da sola a prenderla. E non vorrei anche trovarmi da sola nel continuare. Significherebbe già pensare ad un nuovo indirizzo e organizzarsi per traslocare, cercando se possibile di non perdere i commenti.
Ammetto di essere un po' confusa. Aiutatemi a prendere questa decisione, qualunque sia la vostra opinione.
Scrivetemi, vi aspetto! giovannagiovi2000@yahoo.com.
lunedì 18 maggio 2009
Cartoline dalla Fiera Internazionale del Libro a Torino
In programma anche laboratori e mostre. Ecco la tuta spaziale indossata da Claude Nicollier nel suo primo volo spaziale (Collezione Bolaffi).
Sempre affolato lo spazio gestito dalla Rai che ha ospitato diverse dirette.
Sono passata a trovare gli amici della Simplicissimus Book Farm immortalati mentre spiegano il funzionamento degli e-book.
Tra gli stand istituzionali c’era quello della Regione Marche, una delle poche regioni ad essere presente. Lo stand ha ospitato diversi incontri con autori, consiglieri e addetti ai lavori. Si è voluto usare l’evento per fare promozione turistica e allora non solo libri di alcune case editrici marchigiane...
...anche depliant e guide turistiche tra il materiale in esposizione, una rivista in omaggio distribuita ai passanti. Come anticipato, è stato attivato il gioco che metteva in palio 80 week-end per due persone. Nei momenti dedicati al gioco per tentare la fortuna tanta gente si è così affollata davanti allo stand richiamata dalla presentatrice incaricata a gestire il tutto.
Non ci crederete ma ho ascoltato l’assessore Solazzi recitare l’Infinito del Leopardi.
mercoledì 13 maggio 2009
Il successo delle Girl Geeks Dinner Marche- video one
Video 1 - Girl Geek Dinner Marche 8 Maggio '09 - produzione Heyzoom from HeyZoom on Vimeo.
by giovidomenica 10 maggio 2009
Macerata e le Marche escono dal guscio
Macerata e le Marche escono dal guscio. Dove? Alla Fiera Internazionale del libro di Torino che quest’anno verrà inaugurata al Lingotto giovedì 14 maggio alle ore 10 per chiudere i battenti lunedì 18 maggio alle ore 22. "Io, gli altri, occasioni per uscire dal guscio” sarà il motivo conduttore della Fiera 2009.
Le Marche e le sue province saranno presenti con uno stand del tutto rinnovato come riporta la nota del Consiglio Regionale. Vi ricordate i viaggi-premio abbinati ad un gioco allestito in occasione della Fiera del turismo BIT? Stavolta si replica, anche a Torino alcune coppie potranno aggiudicarsi un viaggio partecipando ad uno spazio-ludico. Ad attendere i visitatori ci sarà un libro gigante realizzato in legno, se le pagine del maxi volume si illumineranno durante la visione, il fortunato lettore vincerà uno degli 80 week-end nelle Marche messi in palio per l’occasione.
Ma oltre agli aspetti ludici cosa sarà possibile vedere nello stand marchigiano? Oltre all’Assemblea legislativa e alla Regione Marche, saranno rappresentati gli assessorati alla cultura e al turismo, le province e un gruppo di comuni. La provincia di Pesaro e Urbino è rappresentata da un’immagine di Raffaello, i paesaggi di Tullio Pericoli testimoniano Ascoli Piceno, la suggestiva Sala del Mappamondo del Palazzo dei Priori ricorda Fermo, le Grotte di Frasassi simboleggiano la provincia di Ancona. E Macerata? dall'immancabile Sferisterio. Presenti anche le Università marchigiane, la Mediateca delle Marche, l’Amat. Non abbiamo ancora parlato degli editori provenienti da tutto il territorio, Saranno circa 30 i presenti al seguito della loro associazione, l’Arem (Associazione Regionale Editori Marchigiani). Annunciato un collegamento multimediale con una finestra sullo stand marchigiano che sarà così accessibile dal sito www.consiglio.marche.it, con un link nel portale della Regione Marche
Tanti gli eventi in programma, tanti gli spazi che mi piacerebbe visitare, tra questi la Simplicissimus Book Farm, spero di riuscire a salire e seguire alcune delle conferenze e presentazioni, e in quel caso ci potrebbe uscire un po' di live blogging.
Fonte. Consiglio Marche.it/
martedì 5 maggio 2009
Le Girl Geek Dinner Marchigiane
Gli uomini sono ammessi solo se invitati da una Girl Geek. La serata sarà realizzata grazie al contributo di Combo, Fastnet spa, HeyZoom, media partner per le riprese video; Verbavoglio, che offrirà a tutti i partecipanti dei gadget; Taccle.eu - Training2000 che distribuirà agli ospiti delle USB sticks.
Da leggere anche: GirlGeekDinnerMarche; GirlGeekDinnerItalia; Gomarche.it; Googlisti.com
venerdì 1 maggio 2009
La pizza sperimentale della Giovi
Sarà la fortuna del principiante, ma il risultato è davvero riuscito.
Oggi finalmente c'è un po' di sole, buon primo maggio!
giovedì 30 aprile 2009
Il week-end della cuccagna
Che tempo farà nel week-end? Le ultime giornate non sono state affatto clementi. Comunque sperando che riappaia il sole qualche dritta per uscite in cui coniugare enogastronomia, arte e cultura. Nei prossimi giorni nelle Marche o appena fuori regione, da Nord a Sud sono diverse le mete da raggiungere, un vero girone dei golosi.
Iniziamo con Squisito a San Patrignano sulle colline riminesi. Squisito si presenta come "L’Italia del cibo e del vino di qualità. Cuochi, prodotti, ricette, vini". C'è anche il BlogCafè.
A Cagli Distinti salumi, la città d'arte a pochi chilometri da Urbino e Gubbio, apre i suoi antichi palazzi nobiliari, e li trasforma, nelle tre giornate della Rassegna, in sale di degustazione, percorsi didattici, educazioni sensoriali, esperienze tattili, visive tra laboratori del gusto e mercatini anche la mostra "Donne e maiali". Vi incuriosisce?
A Fabriano l'1-2 Maggio si terrà Colti e mangiati, manifestazione che spazia sul gioco delle parole: “colto”, al tempo stesso aggettivo che significa “erudito” o “sapiente”, ma anche participio passato di cogliere. Attenzione quindi della manifestazione alle materie prime e a ciò che viene successivamente trattato o trasformato.
Arriviamo ad Ascoli-Piceno. Nel cuore della città per il quinto anno consecutivo torna la vetrina delle fritture italiane: Fritto misto al'italiana dalle arancine siciliane, al batsoà piemontese, passando per le olive all’ascolana, per il formaggio fritto abruzzese, il baccalà romano, i fiori di zucca toscani; dagli zafarani cruschi calabresi, al fritolin veneziano, fino ai krapfen altoatesini. C'è anche la Fritto card. Il Ticket di ingresso delle lezioni è 20,00 euro, apperò! C'è inclusa la degustazione.
Se andrò da qualche parte? Credo di no, scadenze urgenti per me e il prossimo week-end sarà di lavoro, ma voi se andate, ci raccontate com'è andata?
in progress
by giovimartedì 28 aprile 2009
Manuela Cerolini, la passione per la calcografia
Dall'album "Pastelli"
Ho avuto occasione di visitare la fiera “Carta Canta” di Civitanova Marche sin dalle prime edizioni e devo dire con piacere che è un'interessante expo in crescita. Un evento ricco di contenuti e necessario non solo per la nostra Regione. Come in altre edizioni era presente l'artista civitanovese Manuela Cerolini. La calcografia è una tecnica di stampa che utilizza lastre metalliche (in genere zinco, rame) incise con uno strumento d'acciaio molto appuntito e poi inchiostrate. Una volta ripulita la lastra, l'inchiostro rimane solo negli incavi praticati, in ultimo pressando la carta contro la lastra con il torchio, esce la calcografia. Il primo a utilizzare questo procedimento fu nel 1450 l'orafo Maso Finaguerra di Firenze. Ciò mi ha molto incuriosito e di conseguenza mi son fatto raccontare qualcosa sul suo percorso artistico e perché no anche qualche notizia biografica.
Eno Santecchia
Fonte immagine
by giovi
sabato 25 aprile 2009
Il cuoco nudo nelle Marche. Ma anche no.
Notizie che non lo erano, o meglio lo erano a metà. Annunciato l’arrivo di due grandi chef Gennaro Contaldo, maestro di Jamie Oliver e lo stesso chef noto in tutto il mondo. "Jamie Oliver, il ‘Vissani inglese’, sarà a Porto San Giorgio, nell’agriturismo Marche Life", "Due grandi maestri della cucina ospiti a Macerata" scriveva il quotidiano locale. Jamie Oliver è una vera star nel suo paese. E’ conosciuto anche come autore e protagonista della trasmissione TV "Il cuoco nudo" dove parla della sua cucina semplice con grandi doti da intrattenitore. Cucina rigorosamente solo con le mani: per questo si autodefinisce un "cuoco nudo", cioè senza accessori, strumenti, eccetera. Un altro particolare di Jamie è il suo grande amore per l'Italia: ha pubblicato un libro "Il mio giro d'Italia", Tea Edizioni e con il suo maestro Contaldo ha progettato la catena di ristoranti Jamie’s Italian.
Per la verità, lo chef inglese non faceva parte del gruppo che ha visitato le Marche nei giorni scorsi. Il team in visita nelle Marche fino a venerdì era composto infatti da Gennaro Contaldo, dal manager di Jamie Italian e altri imprenditori. Nella giornata di venerdì, il finale del tour marchigiano all’enoteca comunale "Antichi Forni" a Macerata con degustazioni di vini e prodotti tipici regionali. Comunque è stato un momento in cui alcune aziende marchigiane hanno avuto l’opportunità di incontrare imprenditori stranieri e stabilire nuovi rapporti commerciali. Una iniziativa in tal senso potrebbe essere avviata in tempi molto brevi. Gennaro Contaldo ha infatti in progetto di realizzare un programma televisivo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Tutta l’iniziativa nel suo complesso ha avuto il patrocinio del Comune di Macerata e rientrava nel progetto di promozione del prodotto made in Marche della società My Marca.
Fonte immagine.
domenica 19 aprile 2009
In viaggio nell’alta Valle del Chienti
Qualche giorno fa ho assistito ad una interesante conferenza organizzata dall’Archeoclub di Jesi. per l'occasione era stata invitata la Dott.Marta Castellucci che ha esposte alcunni dati riportati nella sua tesi di laurea in Archeologia, con specializzazione in topografia antica. Il suo intento era quello di studiare il sistema di viabilità nell’alta Valle del Chienti, in epoca romana. Per seguirla nel suo percorso di studio e di ricognizione storica bisogna spostarci idealmente in quel territorio compreso tra Camerino e Caldarola e, più precisamente, a sette chilometri circa da Caldarola dove, seguendo il corso del fiume Chienti, incontriamo la remota località di Bistocco a 316 m. sul livello del mare di cui ci testimonia appunto quella carta topografica del 1742. Bistocco è una piccola frazione nel cui territorio sono conservati i ruderi di due suggestive torri di avvistamento: la torre di Bistocco a pianta circolare e, poco distante, la torre di Valcimarra entrambe datate, presumibilmente, al XIII secolo.
Ma è proprio nella sperduta frazione di Bistocco che affiora la testimonianza concreta della presenza di un antichissimo ponte, via privilegiata di collegamento tra la zona interna dell’alta Valle del Chienti e la zona costiera. Di quel ponte originario, rimaneggiato poi in epoca medievale e moderna, non è rimasto che una porzione ridotta ed estremamente esigua, un reperto di significato storico che può essere fatto risalire molto probabilmente all’epoca romana, quando la valle del Chienti rappresentava uno snodo importante nel sistema viario regionale. Su quella spalla del ponte originario, che impervia ha resistito nei secoli fino a noi, si è tentato poi di ricostruire, nelle epoche successive, la restante struttura tramite lo studio approfondito e meticoloso delle carte topografiche. Blocchi di pietre calcaree, tenute insieme utilizzando malta, composta prevalentemente da pietrisco, il tutto appoggiato sulla roccia, era questa la struttura portante su cui si ergeva il ponte di Bistocco così come quella di tanti altri ponti della zona: il ponte di Pievetorina e il ponte Marmone a Pioraco. Mezzo di comunicazione privilegiato, in epoca romana e medievale, tra il valico di Colfiorito e il mare, il ponte di Bistocco ha poi cessato la sua funzione di collegamento viario nel 1700.
Carla Giaccaglini
sabato 18 aprile 2009
Il profumo della città di Ancona
Dopo la presentazione alle Muse, verrà riproposta la rappresentazione teatrale in cui si svolge un colloquio tra la Viaggiatrice Innocente e il Professore. I due si confrontano sull’idea di bellezza di una città, mentre entrano dentro la memoria, i colori, e l’umanità di Ancona. Nel loro vagabondare incontrano il Pescatore (l’anima di Ancona), con una Sirena negli occhi (il mito, la speranza, il fascino). La recitazione sarà accompagnata dalla musica, da immagini della città e dalla voce di Luca Violini che leggerà poesie e racconti di scrittori e viaggiatori del Grand Tour.
giovedì 9 aprile 2009
Viaggi da Fermo. Il lago di Pilato
L'autore definisce il suo libro, un "Sillabario piceno", fatto di frammenti che raccontano itinierari, luoghi e personaggi del piceno, si percorre la costa adriatica, si viaggia in treno, si esplorano le case e le vite di artisti, scrittori, si arriva fin sui Sibillini, su quel lago che ancora non ho visitato: il lago di Pilato.
"C'è un luogo imperscrutabile che fa parte della mia infanzia fatta di gite parrocchiali francescane e tende canadesi una vicina all'altra, a volte gocciolanti di pioggia,di ragazzi vocianti e frati scalzi allegri e odore di bosco. Ci sono andato diverse volte lassu', scarpinando e sentendomi vivo e palpitante mentre camminavo nel ventre della montagna, quando le rocce ti stringono corpo e cuore accogliendoti nel loro materico apparire. Al lago di Pilato il miracolo è ancora arrivarci da un sepentaio di ghiaia, attraversando il midollo vivo della montagna,e accorgersi della sua presenza che meravigia e lambisce gli occhi all'improvviso, proprio quando meno te l'aspetteresti dopo un percorso impervio, limpido di cielo nel suo quiete vivere se sei fortunato.
Dentro le acque limpide e un pò demoniache dell'unico lago naturale delle Marche proprio sul versante magico dei monti Sibillini vive un animaletto simpatico, il chirocefalo, crostaceo dal colore rosso corallo,capace di nuotare sul dorso. E' un momento di pace arrivarci, una consolazione dello spirito sapere che lui ancora può riprodursi lassu' per una strana magia che la natura rinnova nelle sue stagioni.
lunedì 6 aprile 2009
Silenzio
Immagine: Corriere.it
giovedì 2 aprile 2009
Cronache medioevali. Il Castello di Montefiore
A pochi metri dall’ingresso al comune di Montefano, c’è una piccola strada sulla sinistra. Se non fate attenzione, rischiate di non vederla. Se la imboccate, vi trovate a Montefiore. Curioso, siete a pochi passi da Montefano, ma la frazione fa parte del comune di Recanati. Il castello che sorge nei pressi del bivio domenica scorsa era assediato da auto in sosta e da tanta gente in occasione della domenica del FAI. Ad accogliere i numerosi visitatori, tra cui la sottoscritta un gruppo di studenti delle superiori arruolati come guide. Pensavo di trovare ambienti e stanze da visitare, invece la visita è stata brevissima perché del castello sono rimaste le mura, le scale di accesso e la torre di difesa oltre a quella che ci è stata descritta come la probabile casa del capitano.
sabato 28 marzo 2009
Hai spento la luce?
Nelle Marche ecco i luoghi in cui si spegneranno le luci:
Ad Ancona – Palazzo Raffaello, Sede della Regione. A Macerata sarà lo Sferisterio, a Castelfidardo il Parco del Monumento, a S. Severino Marche il Palazzo del Municipio A Belforte del Chienti saranno buie per 60 minuti sia Piazza Umberto I che la chiesa di S. Eustachio. A San Ginesio – Piazza Alberico.
A Roma l'appuntamento è al Colosseo: a far calare il buio sarà addirittura Francesco Totti alle 20.30. A fianco di Earth Hour, anche la moda con Giorgio Armani e stasera a tavola con cene a lume di candela.
Comunque non solo stasera, ricordatevi che sono tanti i gesti quotidiani che possono contribuire a rendere più vivibile l'ambiente e preservare ciò che ci circonda.
Cosa penso di questa iniziativa? Il mondo spegne la luce- scrive l'Ansa. Se solo 2.848 città in 83 paesi hanno aderito e ricordiamolo, si tratta di una sola ora, vuol dire che la sensibilità ambientale è davvero bassa.
lunedì 23 marzo 2009
Primavera con il FAI
Sabato 28 e domenica 29 marzo 2009, tornerà la consueta iniziativa del FAI, Fondo per l'ambiente italiano. Quest'anno sarà la XVII Giornata FAI di Primavera. Una occasione per scoprire 580 Beni, la maggior parte dei quali normalmente chiusi al pubblico, in 210 città. Tra le mete in provincia di Macerata, vi sono Appignano, Fiastra con un’escursione nelle Lame Rosse, Montecassiano (MC) con la possibilità di visitare il Palazzo Buscalferri, Montefano. A Recanati sarà aperto per visite il Castello di Montefiore. Ecco l'elenco dei luoghi che saranno aperti nelle Marche.
Se andate fate delle foto!
martedì 17 marzo 2009
Il risveglio dei maceratesi
A Perugia tra due giorni inizierà Breakfest: Il risveglio degli italiani, un evento interamente dedicato alla colazione. Sponsor principale sarà il Mulino Bianco che sarà protagonista di tanti appuntamenti e iniziative, tra le quali la presentazione di un reportage fotografico, realizzato in giro per l’Italia, dedicato al risveglio degli italiani. Successivamente, a partire da maggio, partirà un tour che porterà Mulino Bianco a dare il risveglio con la colazione all’italiana in più di 100 piazze delle medie e piccole città del Paese.
Ma cosa mangiano gli italiani a colazione? E quanto tempo dedicano a quello che è considerato uno dei pasti principali della giornata? Secondo i dati Istat sarebbero il 79,2% gli italiani dediti a consumare una colazione adeguata in termini nutrizionali. Sapete tutti vero di cosa stiamo parlando? E la metà di loro dedica al primo pasto della giornata meno di dieci minuti, per mancanza di tempo o di appetito. Nei mesi scorsi una ricerca sulla prima colazione in Italia, commissionata da Kellog’s e realizzata da GFK Eurisko, ha evidenziato che l’83% degli italiani fa la prima colazione, il 46% fa una colazione veloce, la colazione fast. Il 54% fa una colazione slow, cioè una colazione con tranquillità seduto a tavola. E voi? Tè o caffè? Latte o yogurt? Ciambella fatta in casa o fette biscottate? Nella Colazione fast è il caffè protagonista, nella colazione slow è il caffellatte o il tè.
Voi di che colazione siete breakfast fast o breakfast slow? Domani mattina armatevi di macchina digitale o telefonino e sia a casa o al bar, documentate la colazione, l'atmosfera, i luoghi e il risveglio della città in cui vivete. Scattate e inviate a giovannagiovi2000@yahoo.it. I primi dieci scatti riceveranno un dolce omaggio che verrà svelato presto. Comincio io, la mia situazione mattutina. Appena alzata, considero il caffè indispensabile, non connetto se non lo prendo.
venerdì 13 marzo 2009
Che ne dici di un calcione?
Oggi pomeriggio ho fatto la foto della vetrina, come sempre ricchissima di cose buone. Stavolta c'erano dolci pasquali in mostra.
Li avete riconosciuti? di certo avrete notato i "calcioni". Sono un prodotto dal sapore dolce e leggermente piccante. L'area di produzione è la provincia di Macerata, particolarmente nel territorio del Comune di Treia.
Il calcione di Treia è stato dichiarato dal Ministero "prodotto agroalimentare tradizionale". E' preparato con un disco di pasta sfoglia spesso un centimetro e del diametro di circa dieci centimetri, al centro del quale si colloca un impasto formato da farina di grano, uova, formaggio pecorino, zucchero e olio. Si cuociono al forno e si servono come dessert o come spuntino, accompagnato da un vino bianco secco o dalla vernaccia.
Vi ho fatto venire fame?
mercoledì 11 marzo 2009
Festival Internazionale del Giornalismo
-Internet è partecipazione
-New Menu Italia: la rivoluzione che ha cambiato la tavola degli italiani
-La comunicazione ambientale: dal giornalismo alla divulgazione
-Il futuro dei giornali di carta
-Giornali universitari: missione possibile.
Ci vediamo a Perugia?
by giovi